Premio “Tatiana Pavlova” 2017 Ed. Speciale – Vladimir Spivakov

La Giuria

Visto lo Statuto

Preso atto del regolamento,

Assegna il Premio Tatiana Pavlova

per l’edizione straordinaria dell’anno 2017 al Maestro

Vladimir Spivakov

MOTIVAZIONE

Vladimir Spivakov è universalmente riconosciuto come il più grande violinista e direttore d’orchestra. Con la sua interpretazione trasmette  uno stato di ineffabile e irragiungibile  di armonia. La musica irrompe nell’anima, diventa una fonte  un’intensa emozione e induce a conoscere un amore infinito. Impone una costante ricerca della bellezza e fa scoprire Il mistero dell’esistenza e la perfezione dell’universo.

La carriera musicale pluriennale ed eccezionale di violinista e direttore d’orchestra è   caratterizzata  dalla ricchezza artistica, la bellezza inspiegabile, la diversità dei toni, il fraseggio insolito, da una coraggiosa selezione delle sfumature e la  potenza dell’impatto  emozionale sul pubblico. Vladimir Spivakov, il  protagonista internazionale della musica,  è  riconosciuto in tutto il mondo per la sua arte d’interpretazione,  la posizione attiva e sensibile verso la realtà, la comprensione e l’empatia.

LA GIURIA

Vinicio Ceccarini Presidente

Dina Kotelnikova, Margherita Guglielmi, Antonio Salines Giuseppe Bruno, Roberto Bufo, Stefano Volpi

La Spezia, 22  settembre 2017

Premio “Tatiana Pavlova” 2017 – Andrej Kravcuk

 

 La Giuria 

Visto lo Statuto
Preso atto del regolamento,
Assegna il Premio Tatiana Pavlova per l’edizione dell’anno 2017 al regista
Andrej Kravčuk

MOTIVAZIONE

Andrei Kravchuk è la misura del fermento delle idee e della creatività rivoluzionaria della Russia del nostro tempo. Nel flusso inarrestabile di immagini, scopre, si innamora e si lascia ferire dagli eventi di cui è a ritmo alternato spettatore e protagonista. Ricerca la natura dell’uomo costruendo un equilibrio perfetto con le esigenze del progetto filmico. Nelle grandi immagini propone allo spettatore ciò che l’occhio non riesce a vedere. La vita è colta nel suo divenire tragico, fantastico, straordinario. Lo schermo diventa il microscopio e il telescopio del tempo, la possibilità di vedere senza confini né distanze. Coinvolge lo spettatore in un insieme di rivolte emotive e riesce a rendere visibile l’invisibile, chiaro ciò che è oscuro, palese ciò che è nascosto, smaschera ciò che è celato, trasforma la finzione in realtà, la menzogna in verità. Con una sorta di violenza visiva, riesce a scuotere lo spettatore e lo libera dall’assorbimento passivo della storia, suscitando emozioni e nuove associazioni di idee. Italianets è il bisogno innato di identità. Il bambino che fugge e va alla ricerca della madre simbolicamente è il popolo russo che non vuole perdersi, conscio di avere radici profonde. Admiral con una fotografia carica di colore, celebra i contrasti di un momento drammatico della Russia dove si uniscono rivolte e sensualità, eros e thanatos. In Viking ancora una volta riafferma la sua eleganza pittorica, ricerca uno stile visivo dirigendo sapientemente la luce per dare plasticità e risalto ad ogni singola immagine. Andrei Kravchuk è oggi l’erede della grande tradizione del cinema russo e realizza il sogno dell’arte rivoluzionaria e popolare proposta da Vertov e Ėjzenštejn.

LA GIURIA
Vinicio Ceccarini, Presidente
Margherita Guglielmi, Antonio Salines, Giuseppe Bruno, Roberto Bufo, Stefano Volpi.

La Spezia, 6 giugno 2017

Premio “Tatiana Pavlova” 2016 – Beppe Carletti – I Nomadi

 

ASSOCIAZIONE CIRCOLO UFFICIALI MARINA MILITARE
Premio Tatiana Pavlova Vittorio Veneto La Spezia
Riconoscimento Nazionale per la divulgazione dell’Arte Contemporanea
La Giuria
Visto lo Statuto
Preso atto del regolamento,
Assegna il Premio Tatiana Pavlova per l’edizione dell’anno 2016 all’artista:
Beppe Carletti – I Nomadi

Musicista geniale, fondatore nel 1963 de “ i Nomadi”, ha dato vita ad un’avventura artistica ed umana che, da allora, è ininterrottamente proseguita, ottenendo sempre un grande consenso di pubblico e di critica. Superando momenti difficili e talvolta drammatici, ha realizzato un’esperienza assolutamente originale, costruendo una vera e propria “comunità” tra il gruppo musicale e i suoi sostenitori, sintetizzata nella ormai universalmente riconosciuta definizione di “popolo nomade”. Autore di canzoni che hanno unito intere generazioni di appassionati, attraverso la musica ha affrontato con sguardo attento e spirito critico i grandi temi della nostra società, sempre mosso da un sincero e profondo anelito di verità, libertà e giustizia. Consapevole dei grandi drammi umani del nostro tempo ha lavorato costantemente per aiutare chi soffre promuovendo iniziative di solidarietà e di pace, a livello internazionale e nazionale.

La Giuria
Vinicio Ceccarini, Giuseppe Bruno,  Roberto Bufo, Margherita Guglielmi,Antonio Salines, Fabrizio Viotti, Stefano Volpi.
Genova, 11 novembre 2016